BIOLOGA NUTRIZIONISTA
Il BiologoNutrizionista può redigere schemi dietetici sia in soggetti sani che malati, a condizione che vengaprecedentemente effettuata una diagnosi medica della patologia. Non prescrive farmaci ma può consigliare, qualora ce ne sia la necessità, l’utilizzo di integratori alimentari. Al Biologo Nutrizionista può competere l’elaborazione della dieta ottimale per mense aziendali e/o scolastiche; per gruppi sportivi, etc. Il Biologo Nutrizionista è una delle professioni del ruolo sanitario inserita nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, in quanto svolge attività attinenti alla tutela della salute. ( Per ulteriori chiarimenti si rimanda al Parere del Consiglio Superiore di Sanità, sedute del 15\12\2009 e del 12\04\2011)

COUNSELOR NUTRIZIONALE
Il counseling si basa sul processo di relazione tra due persone: il counselor ed il cliente; il cui scopo è quello di rendere la persona autonoma e capace di aiutare se stessa. La crescente diffusione tra la popolazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare, ha portato le tecniche di counseling anche in ambito nutrizionale, per aiutare la persona a conoscere sempre meglio la relazione: stress- cibo-emozione- corporeità. In qualità dicounselor nutrizionale organizzo laboratori per adulti e bambini sul tema dell’alimentazione consapevole .

EDUCAZIONE ALIMENTARE
L’Educazione Alimentare ha lo scopo di creare una modificazione dello stile alimentare del soggetto di qualsiasi età, che possa portare un miglioramento della proprio stato di salute. Tale modificazione può avvenire solo per gradi, attraverso fasi consecutive ed interdipendenti tra loro: / Conoscenza dell’ attuale stile alimentare / Presa di coscienza degli errori alimentari quotidianamente commessi / Modificazione dei comportamenti e delle abitudini alimentari ritenuti dannosi / Contatto con il “nuovo” stile alimentare / Rinforzo e consolidamento dei comportamenti acquisiti.

CONSULENZE DIETETICHE PERSONALIZZATE
Il termine DIETA deriva dal greco e può essere tradotto come “vita, stile di vita, modo di vivere”; poco attinente quindi con il pensiero di qualcosa di sacrificante e faticoso che ci balza in mente ! La dieta deve rispecchiare noi stessi: abitudini, lavoro, sport, hobbies . . . non può esistere una dieta “che funziona” valida per tutti, ma esiste la dieta = stile di vita migliore per se stessi. Ciascuna fase della vita: gravidanza e allattamento, infanzia, adolescenza, età adulta, menopausa, vecchiaia, richiede un regime alimentare specifico, in grado di rispondere alle necessità del corpo che cambia e si trasforma. Lo Stress, un rapporto sbagliato con il cibo, ritmi di vita frenetici, sono tutti fattori che possono portare la persona a manifestare problamatiche gastro-intestinali ( reflusso, gastrite, disbiosi intestinale, colite, stipsi, etc) o, nel peggiore dei casi, vere e proprie patologie (diabete, ipertensione, obesità, ipercolesterolemia, etc); in entrambi i casi una specifica terapia dietetica può risolvere il disturbo o portare ad un miglioramento sostanziale della malattia.

ANALISI CORPOREA TRICOMPARTIMENTALE
L’analisi corporea tricompartimentale viene effettuata attraverso la metodica BIVA_ AKERN con l’utilizzo di uno strumento chiamato bioimpedenziometro. La Bioimpedenziometria permette di valutare la quantità dei diversi tessuti e soprattutto permette di calcolare la massa magra del nostro organismo. Con questa informazione si può di stimare il consumo di calorie, o di energia, del nostro corpo in condizioni di riposo. A questo dato bisogna aggiungere il consumo indotto da qualunque attività fisica che facciamo, per ottenere la stima del nostro fabbisogno calorico giornaliero. La Bioimpedenziometria è uno strumento essenziale in nutrizione clinica perchè consente di differenziare nel corso di undimagrimento da restrizione calorica la perdita di massa magra da quella di massa grassa, per quanto concerne l’obesità / soprappeso la valutazione della Bioimpedenziometria è un dato fondamentale per indirizzare la terapia dietetica in quanto:
• Permette di valutare quanto grasso c’è nel corpo prima di iniziare la terapia
• Permette di calcolare il metabolismo basale e quindi adattare la dieta
• Permette di escludere o valutare l’ entità di eventuali stati di ritenzione idrica
• Permette di verificare se l’acqua totale in valore assoluto e non rimane stabile,indicando unsostanziale equilibrio idrico.
• Permette di dimostrare che la terapia dietetica sta realmente facendo perdere tessuto adiposo, e non altri tessuti più importanti.
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