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Modificare la propria dieta e migliorarla: CAPITOLO II

Nel I Capitolo  sulla modifica della dieta ho accennato alla necessità di puntare sulla variabilità più che sulla restrizione calorica, almeno in prima battuta. La mia idea di mangiar bene ogni giorno presuppone d’inserire più alimenti nella dieta e non il contrario: l’errore che moltissime persone fanno quando decidono di modificare la propria alimentazione, anche per perdere peso, è quello di rendere la dieta monotematica. Mangiare ogni giorno gli stessi cibi, perché considerati dietetici comporterà importanti e contro-producenti conseguenze:

  • carenze nutrizionali. La solita insalata, la solita fettina di petto di pollo, il cracker o la fetta biscottata e poi il latte e lo yogurt scremati comporteranno nel tempo una carenza di vitamine e oligo-elementi.
  • Pasti sbilanciati.  Anche un corpo in sovrappeso ha bisogno di assumere tutti i nutrienti che andranno sì calibrati ma non certo eliminati.
  • Mancato raggiungimento della sazietà. Imporsi delle porzioni di cibo minime, o comunque fortemente diminuite rispetto alle attuali abitudini, comporta restare perennemente affamati dopo il pasto.
  • Aumento delle occasioni di abuso alimentare. Mettersi in una condizione di privazione, imponendosi cibo scondito, ripetitivo e quindi privo di gusto, comporterà l’aumento del desiderio di assumere cibi ipercalorici e iper-saporiti.

Nelle immagini a seguire vedrete un diario alimentare settimanale e dello stile di vita di mia ideazione, uno strumento che propongo ai miei pazienti perché lo considero di fondamentale importanza per la modifica ed il miglioramento della dieta quotidiana. diario alimentare e dello stile di vita

L’auto-osservazione delle proprie abitudini alimentari è il 1° passo per modificare l’alimentazione: finché non si è consapevoli del proprio modo di mangiare non è possibile fare un cambiamento veritiero e consapevole. Che senso ha fare una dieta ipocalorica che non vi rispecchia? Il rischio di tornare alle vecchie abitudini ed errori alimentari è molto alto. Una volta che avrete iniziato a memorizzare i vostri pasti, potrete passare ai passi successivi:

  1. Bilanciare le frequenze settimanali di consumo secondo la Dieta Mediterranea, vedi in dettaglio Capitolo I
  2. Riconoscere come cambiano fame e sazietà, in relazione all’orario in cui consumiamo i pasti, all’abbinamento dei cibi che scegliamo, e al livello d’attività fisica della giornata.
  3. Imparare dagli errori e concedersi del cibo eccezionale: consumare una pizza al piatto settimanale non inciderà sul vostro dimagrimento mentre non assumere un’adeguata fonte di fibre ad ogni pasto sì!

Il mio consiglio è partire dal mio modello di diario alimentare e dello stile di vita per poi personalizzarlo in base alle vostre esigenze ed agli aspetti che più vi interessa monitorare. Potrete scaricarlo qui. Una volta intrapresa la strada dell’auto-osservazione alimentare, grazie all’utilizzo del diario alimentare, sarà importante iniziare a cercare un modo nuovo di cucinare, inserendo sempre più alimenti nella vostra dieta. Il mio progetto in cucina, Ti Cucino la Dieta mostra come poter conciliare il gusto con la Dieta, provare per credere!

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