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Mangiare al lavoro: evviva la piadina!

Portare il cibo da casa può essere una strategia per evitare che mangiare al lavoro possa diventare un fattore ingrassante del vostro stile di vita. Certo che bisogna organizzarsi: non vogliamo mangiare pizza tutti i giorni ma nemmeno svegliarci all’alba per cucinare il pranzo da asporto. Un cosa di buon senso potrebbe essere partire con  preparazioni semplici come farcire un panino, o una piadina, con delle alternative vegetali ad affettati e formaggi.

Piadina integrale di grano farcita con crema di fagioli cannellini, cavolo nero e porro

Oggi a Ti Cucino la Dieta ho cucinato un pasto veloce-da lavoro con:

  • Piadina di grano integrale (non salata) impastarla è la cosa più semplice che tu possa fare: farina integrale (gioca pure con le farine di vari cereali o aggiungendo spezie per profumare l’impasto), olio e.v.o., acqua tiepida. Io uso questa proporzione: 100 g. farina-10 g. olio e.v.o.-acqua q.b. a rendere l’impasto elastico. Impastata bene, fai delle palline da 100 g. ciascuna e stendile su un tagliere di legno con il mattarello (in alternativa usa una bottiglia di vetro, vedrai che funziona!). Cuoci la piadina in una padella anti-aderente ben calda per un paio di minuti, se vuoi arrotolarla e non lasciarla stesa (come ho fatto io in foto) non cuocerla troppo!. Puoi prepararne un bella scorta già stese su un piatto e avvolte in pellicola da riporre in freezer, così da averle sempre pronte da cuocere.

Ho farcito la piadina con:

  • Crema di fagioli cannellini con paprika e cumino  è un’alternativa alla crema di ceci tipo Hummus .Una volta lessati e raffreddati, ho frullato i fagioli cannellini con robot ad immersione aggiungendo: succo di limone, olio e.v.o., cumino, paprika , n.1 spicchio d’aglio. Fatto! Si conserva in frigorifero un paio di giorni, ottima su una fetta di pane bruscato come antipasto-spuntino.
  • Cavolo nero e porro ripassati con aglio, olio e.v.o. e peperoncino è una preparazione che utilizzo per tante altre verdure come cicoria, bieta, cime di rapa, verza, etc. Fate stufare con un filo d’acqua le verdure tagliuzzate in una padella dal fondo largo con un pizzico di sale e coperte per cinque minuti: non vogliamo che il calore distrugga tutte le preziose sostanze quindi impariamo a mangiare le verdure non stracotte ma croccanti e sode (e crude il più possibile!). Una volta sviluppato il vapore, vedrete che le verdure avranno acquistato un colore brillante, togliete il coperchio e aggiungete olio e.v.o., fettine d’aglio e peperoncino, fate rosolare per due minutini a fiamma vivace a aggiustate di sale e pepe. A dimostrazione che, se avete delle verdure in frigorifero, si possono cucinare in dieci minuti d’orologio.
farinata di ceci con cavolo nero e porro
  • Farinata di ceci con cavolo nero e porro. La farina di ceci, prima rilegata a piatti di cucina regionale, è diventata di moda grazie alla diffusione della dieta vegana. E’ un ottima base per preparare vari tipi di pasta, crepe o semplici “frittate” come ho fatto io in questo laboratorio. Preparate la pastella con: farina di ceci e acqua in rapporto 1: 2, olio e.v.o. , sale, curry, pepe, trito di erbe aromatiche fresche, io ho scelto origano, rosmarino, erba cipollina. Avevo a disposizione cavolo nero e porro che ho aggiunto alla pastella-base, ho cotto in forno statico a 200°C per venti minuti circa. Questa farinata può diventare un piatto completo aggiungendo delle patate, precedentemente lessate, alle verdure prima di informare.

Ti Cucino la Dieta è un laboratorio di educazione alimentare oggi impariamo quali sono i comportamenti alimentari migliori quando si mangia al lavoro:

lavagna con gli appunti di Ti Cucino la Dieta
  • non dimenticare di bere:  avere a disposizione un bollitore in ufficio, da condividere con i colleghi, oppure portare con sè un thermos per infusi e tisane, ti aiuta a ricordare di assumere acqua durante il lavoro. Assumere acqua è più importante che assumere cibo.
  • Consumare un pasto saziante, NON pesante: pizza o cibi molto conditi, specie se di origine animale, sono da evitare in pausa pranzo perché richiedono una digestione più complessa che toglie energie invece di ricaricarci in vista della fase pomeridiana del lavoro. Un pasto è saziante se ha un buon apporto di fibre ed è ben bilanciato tra carboidrati e proteine, come hai già letto e visto, anche una piadina può esserlo!
  • Cosa tenere nel cassetto della scrivania: frutta che non deperisca facilmente, come mela-agrumi-kiwi; frutta secca conservata in un barattolino di vetro o chiusa in una bustina ermetica per alimenti. Cioccolato fondente minimo al 70% di pasta di cacao, per quelle giornate no. Anche albicocche o mele disidratate vanno bene, se dopo il lavoro vi tuffate in piscina o in palestra.
  • Dove mangiare: staccare la spina mentre si mangia è fondamentale. Scegli un luogo diverso dalla scrivania per consumare il tuo pasto, solo o in compagnia, meglio se all’aria aperta, se la stagione permette, in modo da poter fare due passi dopo aver mangiato.
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